UN COORDINAMENTO NATO MORTO
Sabato ventuno maggio, a partire dalle ore 16:20, a Genova – presso il circolo di Rifondazione intitolato al partigiano Severino ‘Dente’ Bianchini, sito in piazza Romagnosi 3 cancello, nel quartiere di Marassi, in val Bisagno – si tiene un’iniziativa, promossa dalla struttura ospitante e dalla sua omologa, intitolata ad Antonio Gramsci, ubicata in via Rivarolo 60 rosso, in val Polcevera, dal titolo: “La diaspora comunista genovese si incontra per ragionare insieme e fare progetti”.
A dire il vero, a guardare la composizione delle forze presenti, viene da domandarsi dove siano i ‘comunisti’: con l’elezione della nuova segreteria, la federazione genovese rifondarola è nelle mani della componente movimentista, e si potrebbe considerare quasi un nuovo soggetto ambientalista, non troppo dissimile da Altra Liguria; il resto dei presenti invece – al di là di qualche battitore libero, quale l’ex consigliere regionale rifondarolo Vincenzo Nesci detto Marco – appartiene alla galassia trotzkista, che storicamente nulla ha a che fare con il movimento comunista internazionale.
Che tutto sia organizzato in maniera un po’ naïf, per non dire carbonara, lo si può facilmente dedurre – al di là del fatto che siano state invitate soltanto alcune formazioni nate dalla disintegrazione del progetto originale della rifondazione ‘comunista’, limitandosi a quelle che si collocano alla sua ‘sinistra’ – da un siparietto a cui, chi scrive, assiste poco dopo l’inizio dell’incontro; interviene il resposabile provinciale del tesseramento, Antonino D’Arrigo, che lamenta la scarsa pubblicizzazione dell’evento: persino lui, che è un dirigente provinciale, è venuto aconoscenza della cosa per caso.
La proposta politica messa in campo dagli organizzatori – ad esplicitarla è colui che apre l’assise, Luciano Caneva, supportato in questo dal successivo intervento del tesoriere provinciale, Rosario Russo – è quella della “costruzione immediata di un coordinamento tra Rifondazione e le forze che storicamente ne hanno fatto parte ed ora sono collocate alla sua sinistra”.
A seguire si assiste alle orazioni dei rappresentanti di tutte le forze presenti – nell’ordine: Vincenzo Nesci detto Marco (indipendente); Aurelio Macciò (Sinistra Anticapitalista); Danilo Zannoni (Altra Liguria); Marco Ferrando (Partito Comunista dei Lavoratori); Giuliano Brunetti (ControCorrente); Christian Briozzo (Sinistra Classe Rivoluzione) – e a dire il vero non appare che vi sia tutto questo grande entusiasmo per quanto suggerito da chi ha convocato l’assemblea.
Certo, le sfumature sono diverse: si va da un chiaro “no” di Sinistra Anticapitalista, che propone piuttosto di “lavorare assieme su alcune tematiche”, ritenendo ancora prematuro dar vita ad un progetto del genere, a chi – e sono la maggioranza degli interventi – a parole si dice favorevole all’accoglimento del suggerimento, a patto però che la piattaforma sulla quale si lavori sia quella che caratterizza la propria organizzazione; stanti così le cose, anche supponendo che lorsignori arrivino alla costruzione di questo coordinamento, chi scrive ritiene che esso non possa che avere vita molto breve.
Genova, 22 maggio 2016
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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